domenica 22 maggio 2016

Quel masso tra gli Ulivi

foto di M: Ciccarese





Quando gli uliveti si rincorrono, podere dopo podere, contrada dopo contrada, come in un racconto, in cui i petali di pagina diventano terra da calpestare puoi dire a tutti di aver raggiunto davvero la piazza del villaggio di Giuggianello dove speri di avvistare le indicazioni esatte che conducono al Masso della Vecchia.

A Giuggianello, quando chiedi le coordinate del posto, ti rendi conto che anche le risposte dei passanti documentano un palese segreto che alita intorno al sito messapico.

È molto facile arrivarci quando c’è il verso sui cartelli, ma, se non ci sei mai andato, lungo il percorso ti auguri di trovarvi quelli successivi perché sai benissimo che nel Salento è così facile smarrirsi quasi quanto ritrovarsi.

Quando ti consegni al gradevole dedalo dei suoi ulivi, ti auspichi, ancora, di non chiedere alla gente che incontri lungo l’itinerario perché già ti aspetti le grandi occhiate che sembrano domandare e le risposte che sembrano dirti tutto e niente.

Anche per questo, nel Salento la gente che vuole facilitarti il cammino ti chiede di seguirla, per esserne certa di consegnarti alla tua meta per poi sbirciare la tua origine analizzandoti tra gli elogi e dal modo in cui ringrazi. In questo caso fingere di non essere salentino è un artificio per capire meglio i tuoi conterranei.

Nel Salento ci sono termini e leggende che mutano con scioltezza da un essere ad un altro, di bocca in bocca circolano fantasie che si dilatano a seconda del tuo stupore e la leggenda del Masso della Vecchia spicca tra tutte le altre.

Si dice che intorno a quest’enorme masso, ci sia una ragna energetica, un forza quasi impetuosa che ti invita comodamente a rimanere fino al crepuscolo prima che venga il buio della notte.

Eppure il Masso della Vecchia, una sorta di Sfinge amorfa, all’opposto dello spauracchio popolare, non ti fa delle banali domande, fa molto di più di quanto tu possa credere.

Certamente hai voglia di sfiorarle i suoi fianchi levigati, salirci sopra e rannicchiarti per qualche minuto, giusto il tempo per restare ammaliato, quasi impietrito. Si dice che nella notte il corpo roccioso si animi e ti catturi e se provi a passargli accanto senza dargli risposte assennate a quello che ti chiede ti trasfigura in ciottolo da muretto.

Quindi se decidi di visitarla ti consiglio di esser ben predisposto, in ogni argomento perché se le tue repliche saranno esatte o sincere sarai ripagato con ricchi doni.

In realtà, il Masso della Vecchia, sarebbe stato un luogo sacro per le progenie salentine, i messapi, gente dedita alla pastorizia e al cavallo con il culto delle stelle e le arti divinatorie.

Sarà per questo che il luogo di Giuggianello fosse un vero cardine energetico ma l’invito alla sua lettura seduce chiunque transiti da quelle parti.

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